La querelle

Largo Avignone, Nino Germanà: Scelte coraggiose per recuperare il tempo perso



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messinese28Sab, 20/01/2018 - 08:38 January 20, 2018

il problema di messina è che di terremotato abbiamo solo la mentalità....20 piani, quando in giappone, cile, america, cina, turchia ecc ecc, zone dove si verifica un terremoto 7 ogni 2-3 anni, costruiscono strutture alte 500 metri....
MessineseAttentoSab, 20/01/2018 - 02:13 January 20, 2018

Ma come, si sprecano fiumi di parole per ribadire, ad ogni occasione, che a Messina è possibile costruire il ponte a campata unica più lungo del mondo e adesso ci si interroga se un palazzetto di soli venti piani può resistere ad un terremoto!? Ma la zona è sismica a seconda delle fesserie del momento!?
antonio551Ven, 19/01/2018 - 19:43 January 19, 2018

A noi Messinesi di quello che dice Germanà non ci interessa nulla.La storia ci insegna che Messina è ad alto rischio di forti terremoti ,come si può fare uno stabile di 20 piani o da 10 piani ? Chi garantisce che resisterà ad un forte terremoto ?? Nessuno .Vorremmo capire come dei fabbricati devoluti alla povera gente come è finita in mano ad unica proprietà ? Mi piacerebbe una indagine della magistratura
MetrodoroSab, 20/01/2018 - 12:14 January 20, 2018

In poche righe espresse 2 riflessioni frutto di ignoranza da un lato tecnica, dall' altro storica. La "resistenza" al terremoto è garantita evidentemente da professionisti che hanno progettato la struttura. E' probabile che crolli una casa a 2 piani progettata con pianta irregolare, muratura portante e pareti in falso; è quasi impossibile che crolli un grattacielo intelaiato in acciaio, progettato correttamente e ovviamente seguendo la normativa sismica. Per quanto riguarda gli edifici demoliti, è risaputo (da chi ha letto e si è informato sulla vicenda) che fossero state acquisite già in epoche precedenti da famiglie benestanti che le hanno tramandate con atti di successione.